Televisione Teleocchio

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“Tivù – Tivù” e tutto quel che c’è da dire sul piccolo schermo visto da…

“TeleOcchio”



CHIUSA LA STAGIONE TELEVISIVA


2012/13 E PER FORTUNA!



Nato morto Carosello non rimane che… la cucina in tutte le salse e orari

tanto da dar di stomaco,  i vari Commissari – preti e cani che siano –

qualche patetica fiction e i soliti talk-show politici

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(13.06.2013)

Pura follia – nonostante il cambio della guardia, classe  timonieri – della Televisione Italiana nella produzione quasi assente, come nella farneticante programmazione.
Ormai, oltre qualche patetica fiction, in occasione di centenari vari e qualche seriale di cui ce ne fan fare una pancia piena, la Televisione italiana non produce più nulla e stipendia , senza che facciano quasi nulla o molto poco, a confronto di quel che potrebbero dare, fior di scrittori,sceneggiatori, autori…
Poi… quasi come volessimo ingraziarci la mai sempre troppo lodata Angela (Merkel, per gli amici),
compriamo vagonate di telefilm made in Germany e tutti polizieschi: è cambiata la scritta sulle auto; da quelle americane… Police… a quelle tedesche… Polizei che, al giorno d’oggi, forse, fa più
Europa.
Vogliamo notare solo che le camicie dei Police-men americani erano molto più belle e colorate di quelle dei loro colleghi in riva al Reno  che sono di un colore cachi, per meglio dire, cacca, che non si sopporta, specie nella serie “Squadra Speciale Cobra 11”, alle otto di sera, all’ora della cena, con il finale che irrimediabilmente consiste in rocambolesche fughe di auto quasi da stuntman e che finiscono, poi, con il rogo dell’auto dei cattivi che stanno fuggendo! Ed ogni sera… un rogo!
Come non ci fossero, nella realtà, inseguimenti che non finiscano in un maestoso rogo!
Oh… si deve dire che i titoli e i protagonisti delle serie dei  polizieschi che continuamente vanno in onda, accontentano, più o meno tutti i palati, andando da vari commissari, non importa se siano essi di specie curiale, come per esempio Don Matteo (se fossimo il suo vescovo, gli sequestreremmo la bicicletta e lo manderemmo in convento di clausura a espiare!), o di specie animale, come quella del cane Rex… o… addirittura – udite… udite!!!… – di specie natatoria, come quella della… foca! Quest’ultimo, ancora, made in Usa!

Non mancano poi… “Criminal minds”,  “C.S.I.” ed innumerevoli altri, ma tutti, con un comune denominatore: insegnare ai nostri ragazzi, i più vari modi di come delinquere. Un’ottima scuola, non c’è che dire.
Nei polizieschi… – oddio! – c’è anche da inserire il perfetto, camilleriano … “Montalbano…sono!”
E sul quale e sul tutto, nulla c’è da eccepire. Ecco un perfetto prodotto esempio della maestria italiana. Tranne una cosa, ci dispiace dirlo. Nella generale perfezione stona e non poco il ridicolo personaggio degno d’un “cartoon”, l’agente centralinista Catarella. Se dipendesse da noi, come Polizia di Stato avremmo già querelato gli autori, per… “vilipendio della Polizia italiana. Perché, Signori, con tutti i “personaggi” che esistono in ogni Amministrazione, è impensabile che un Catarella realmente esista: un Catarella che, come abbiamo detto, degno d’un “cartoon”, si spiaccica contro ogni porta, ad ogni piè sospinto e, poi,  dalla ignoranza abissale! Consentiteci!…
Bravissimo, chiaramente l’attore che lo interpreta!
Una volta… erano in voga le serie  degli ospedali, con emergenze varie. Come non mancassero alle povere famiglie, già esperienze pietose nel ramo… Ora di tutti quei medici anche più o meno fascinosi, solingo è rimasto il solo… Dr.House!
Sbandierato poi da una intensa pubblicità… ecco il redivivo Carosello, pensavamo noi vecchi bambini…
Ma che Carosello e Carosello d’Egitto! Pubblicità d’oggi con personaggi attuali e solo qualche scena in bianco e nero e… la storica sigla.
Nient’altro che un mastodontico flop!!!
Non rimane che rimpiangere la prima Televisione italiana in bianco e nero, ricca di cultura, gran mestiere, impegno, spettacolo… invenzione.
Angela a destra, Angela a sinistra, Angela sopra, Angela sotto, talvolta, come la domenica, addirittura due Angela: uno prima, e l’altro, dopo i pasti, con  i rispettivi “Passaggio a Nord-ovest” e “Ulisse”. Si tratta dell’americheggiante Alberto, figlio del padre Piero. Che, talvolta, anche lui ci si mette, nonostante l’età! Nulla da dire sui due programmi dell’Alberto, ma santo Iddio, programmisti, ma l’avete studiato l’abc del vostro mestiere, oppure no? Due volte Alberto Angela, nella stessa giornata, ma non vi pare un po’ troppo???…
Ma voi, anche se vi piace da pazzi pasta e fagioli con le cotiche, ma, dite, ma, per caso… che… la mangiate a mezzogiorno e sera???
Noi sappiamo che solo due cose si possono bissare: un dolce alla crema e l’incontro con una bella donna!
Sempre ottimi i programmi culturali di Marzullo (Sottovoce, Cinema, Teatro, Letteratura) e ci dispiace se ligio alle nuove regole che vietano ai direttori di andare in video (la Berlinguer fa eccezione, ma il volitivo carattere della Bianca lo conosciamo), non lo si debba più vedere.
La scelta intelligente di Marzullo ci dispiace, perché era un ottimo conduttore, asciutto, profondo, solo penalizato dall’ora notturna dei suoi programmi.
Un particolare plauso come professionalità, ma soprattutto resistenza fisica a Mentana, per le sue maratone in occasione dei vari appuntamenti politici di questi ultimi tempi. Non conosce soste, ma – quel ch’è più importante – fa realmente capire i problemi e ci affonda interamente le mani.
Peccato che il suo non sia un telegiornale vero, cioè un contenitore dei fatti della giornata, così come dovrebbe essere, ma sia un appuntamento di un ottimo approfondimento politico.
Insomma, se uno la sera se lo può permettere, consigliamo prima Mentana e poi, magari, un ritualissimo telegiornale: ecco, questo sarebbe l’ideale.
Di talk-show politici, ne abbiam piene le tasche, tanto, sono semplici contenitori per dar da mangiare al qualcuno di turno di una certa area politica, ove i vari politici fanno bella mostra di loro sparando balle e cazzate a più non posso (chissà se Grillo non abbia proprio ragione!…) e dove si esibiscono sconosciutissimi docenti  universitari, esperti di un qualcosa sempre  banale e presi in università di provincia che, quella sera, hanno il loro momento di gloria. E noi a commentare che…
“se l’ha detto quello che è un professore universitario… sarà pur vero!!!
Di questi  talk- show politici, ce n’è uno per serata e il brutto è che siano sempre in prima serata: il lunedì c’è “Piazza Pulita” dell’ottimo Formigli, solo  platealmente un po’ troppo schierato (dovrebbe ancora imparare dall’ottimo Santoro, giornalista e grande attore) ed ancora legato, Formigli, al vecchio cliché che i “sinistri”… debbano andare sempre un po’… trascurati  nel vestire, specie con delle camicie dai colori irraccontabili e, naturalmente, con la classica barba di tre giorni.
Martedì c’è “Ballarò”  col suo bravo ragazzo, Floris, che cammina, cammina avanti e poi… indietro nello studio e Dio solo sa i chilometri che fa: pare che lo paghino un tanto per ogni passo e nascosto nella giacca, c’han riferito che nasconda un… “contapassi”! E per fortuna che Crozza c’è!…
Il giovedì, c’è’ “Servizio Pubblico”, con Santoro oltre che giornalista, abile intrattenitore, conoscitore della ribalta televisiva  e, talvolta, anche apprezzato “istrione”, quando il tutto sta per trascendere e lui vuol riprendere le redini in mano del tutto.
E la cucina, dove la mettiamo?
Non c’è rete che non ci proponga, almeno quotidianamente, un programma di cucina e con le più grandi cuoche, naturalmente improvvisate!
Per non parlare di quella che ci fa venire il mal di cuore che deve fare un piatto in dieci minuti e che… verso la fine, l’orologio scandisce i secondi e par sempre che non ce la faccia… E noi… col cuore in gola!
Ma in tempi di crisi, non sarebbe meglio che ci insegnassero a fare un ottimo panino con la mortadella????
Insomma, nessuno, pensiamo nessuno c’ha mai mangiato, come oggi mangiano quelli che fan trasmissioni di cucina: cioè tutti! Insomma, della serie… “signori, devono pur… mangiare!”
In definitiva, quest’anno,  televisione patetica che ho portato ancor più  in auge la cara vecchia radio che fa programmazioni  varie, per tutti i gusti e dall’interesse e dall’impegno sempre notevolmente alti.
Dopo la tragedia delle  serate invernali, si spera, forse, che in estate, ci possano propinare un dignitoso “deja-vu”.

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