Fini perde scorta e benefici

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PER LA GENTE COMUNE NON CI SONO MAI SOLDI MA…


ORA CHE NON E’ PIU’ NESSUNO


FINI PERDERA’ SCORTA AUTO E BENEFICI?


NEPPURE  PER  SOGNO

(13.04.2013)

di Alfredo Labate Grimaldi

Cambiano i papi… i governi… i presidenti della Repubblica… i tempi… la Storia… arrivano i “grillini”, ma…
non  v’illudete, la casta è più forte di tutto, di tutti e resiste perfino alle svolte epocali!
Fini – non perché ce l’abbiamo con lui, poveretto… ma perché, a differenza di Schifani, ex presidente del Senato, non è stato rieletto come deputato – conserverà per anni…  10, dico dieci…  scorta armata, auto blindata, appartamento a Montecitorio o in un palazzo della Roma storica di pertinenza della Camera, adibito ad ufficio, con Personale di segreteria, telefoni, più tutti gli annessi e connessi. E ribadiamo che non è stato rieletto neppure deputato!
E v’è andata pure bene!
Perché, prima, fino al 30 marzo 2012 – allorché un provvedimento legislativo,quando già montava la minirivoluzione anticasta, ridusse i tempi di detti privilegi – essi spettavano agli ex presidenti di Camera e Senato, a vita!!!
Sì, avete letto bene… a vita!!!
Possiamo dire che, oggi come oggi, neppure più l’ergastolo è praticamente a vita, ma i privilegi sconcertanti della casta politica, a vita, sì, lo sono rimasti!
Ma… c’è un distinguo nella norma che ha ridotto a dieci anni il tempo del godimento dei benefit a partire dalla data in cui si è scesi dallo scranno più alto di Montecitorio e di Palazzo Madama e riguarda gli ex presidenti che hanno ricoperto la carica nelle due scorse legislature – come per esempio, Violante, Bertinotti, Casini. I loro dieci anni decorrono dall’inizio della presente legislatura e non da quando è cessato il loro incarico. Non vale questo distinguo, invece, per la Pivetti e per Ingrao.
L’eterno sempre presente piccolo comma, che alla fine fa, dell’Italia, il Paese di figli e dei figliastri! Comma che qui stabilisce non rientrare nella casistica che sposta l’inizio del decennale dei benefit a “carica non coperta” partendo dall’attuale legislatura, la XVII, gli ex presidenti che non hanno esercitato mandato parlamentare nella precedente legislatura o nella XV. I casi, appunto della Pivetti e di Ingrao.
Ora, se è scriteriata ed indecorosa una norma che elargisce ad una persona, benefici  di solito legati ad una carica, anche quando la carica, detta persona  non la ricopre più e addirittura per dieci anni ancora… è letteralmente scandaloso e soprattutto inconcepibile  procrastinare il godimento di detti benefici per altri anni ancora, fino a superare, per qualcuno,  i venti anni, come nel caso di Luciano Violante (i suoi dieci anni sarebbero dovuti cessare nel 2011), quindi in tutto, alla fine, godrà dei benefit in questione, per un totale di ben 22 anni (fino al 2023), dopo aver lasciato la carica nel lontanissimo 2001!!!
Casini, all’atto della approvazione del munifico provvedimento di legge, con dichiarazione scritta di vecchio volpone politico di marca democristiana, rinunciò alla proroga dei benefici in questione. Violante, quasi stizzito dal gesto “casiniano”, dichiarò di ““non aver mai partecipato e non volerlo fare neppure allora, a fiere dell’ipocrisia, né  intendeva compiere atti di esibizionismo, rimandando ogni sua decisione in merito, alla fine della legislatura”” : a tutt’oggi, pare, non risulti alcun suo esplicito atto di rinuncia ai benefici in oggetto e la legislatura è ormai terminata!… Il buon Bertinotti –  il comunista in cashmere frequentatore assiduo delle mondane serate  della Roma bene – laconicamente, molto “british”  dichiarò che… ““al riguardo, si sarebbe rimesso, come sempre, alle decisioni delle Istituzioni””!…
Insomma… come dire… “non lo fo per piacer mio, ma per dare figli a Dio!”
E senza dire manco “grazie”, perché il comportamento è da Uomo delle Istituzioni!!!….
Non pensate che qui, si rischi la farsa?
E non si dica, per piacere, che facciam del populismo!

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