L’UOMO DEI… TOMBINI

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L’UOMO DEI… TOMBINI

Il Direttore (27.01.2009)

Qualcosa da… obiettare?

Embè, c’è chi colleziona lampadine bruciate, vecchi biglietti del tram, bottigline mignon di liquore o le cose più impensate e strane di questo mondo… e c’è poi Gildo Felici un giovanile e atletico sessantenne apriliano nativo di Leonessa che, fotocamera a tracolla, gira il mondo, alla scoperta di… tombini.

Lui scopre tombini, sì, le classiche coperture delle fogne cittadine che, mentre in Italia quasi sempre portano solo inciso il nome della fonderia da dove sono uscite o, al massimo, ancora il “fascio littorio”, altrove, in altre parti del mondo, sono delle vere opere d’arte. Talvolta hanno una funzione celebrativo-commemorativa, altre volte riproducono simboli della città , qualche volta… possono avere perfino una funzione segnaletico direzionale, come per esempio in alcune città del Giappone.

E lui, Gildo felici, invece di guardar magari la bella… fauna femminile del posto, lui… sguardo a terra, sempre a cercare, scoprire qualcosa.

Sentite questa!

Pare che una volta…  l’abbiano sorpreso  in una non sappiamo quale città dell’Europa nord-orientale, d’inverno, ssotto la neve a… spalar neve, per… scoprire… tombini!

Il personaggio ci ha incuriositi e siamo andati in quel d’Aprilia, ridente cittadina a pochi chilometri da Roma, a scoprire e conoscere l’uomo: Gildo Felici, l’uomo dei Tombini!

Eccocelo di fronte, giovanilissimo e atletico nonostante i suoi sessant’anni (è anche cronometrista ufficiale della FIDAL), con un sorriso ampio, simpatico a soddisfare le nostre curiosità, ma prima… prima ci tiene a … “proclamare” che lui è originario di Leonessa, forte paese montano vicino a Rieti.

Va bene… accontentato!

E ci racconta che alla funzione essenziale di un tombino, in altre parti del mondo, spesso si accompagna anche una funzione celebrativa, di commemorazione, oppure di promozione per le bellezze della città oppure recandone i simboli, oppure il tombino può recare una incisione artistica o, addirittura, addirittura, una funzione segnaletico direzionale, come, per esempio, quel tombino scoperto da lui in Giappone, a Kobe, ove, con gentilezza tutta orientale, il tombino indica con chiare frecce, quale direzione prendere per andare a visitare il Museo Civico o per raggiungere il parco cittadino.

Ed a riprova di quanto ci dice, il Sig. Felici ci mostra la sua galleria fotografica di tombini di tutto il mondo, classificati secondo paese, località, e significati dei tombini stessi.

Ora, però, vogliamo saperne di più…

Signor Felici… ma… quando è scoppiato questo amore per i tombini –  anche un po’… strano – se ci consente?
“Fu in Giappone, la… “prima volta”  e precisamente a Osaka e la passione – sì come ha detto Lei – scoppiò come un amore.
Ero in viaggio con Vanda, mia Moglie, ora purtroppo scomparsa, e mia figlia Annarita, il giorno dopo della visita al castello di Osaka, mentre passeggiavamo lungo un grande viale. E… vidi riprodotto su di un tombino, il castello che avevo visitato il giorno prima. Dal momento della meraviglia  e dell’ammirazione, allo scatto, il passo fu brevissimo e… dopo è stato un… “tourbillon” di tombini… centinaia!”

Ma è vero quello che si vocifera che… l’hanno sorpresa non so dove, che malediceva la nevicata  e accovacciato a terra, puliva i tombini dalla neve, con le mani, per fotografarli?
“E sì…- e a questo punto con una  simpatica, ma anche imbarazzata risata  Gildo Felici confessa… – sì, è vero… ero a Praga e mi spiaceva tanto di quella nevicata, perché, vede… i tombini di Praga sono unici: si figur che raccontano la storia intera della battaglia di Federico II per la conquista della città!…” E qui, i suoi occhi guardano quasi nel vuoto e… sorridono…

Ed ora, per finire, vogliamo fargli una domanda provocatoria!

Gildo, ma mo’, ci dica: qua mettiamo un bel tombino, storico, unico e… là una bella donna.
Cosa fotografa?…
“Assolutamente la bella donna… prima, ma poi, dopo… in compagnia della bella donna… vado a fotografare il tombino…
…eh, caspita, mica me lo perdo!…”  E giù, una delle sue simpaticissime risate.

Gildo, ed ora, ci fa omaggio di qualche sua foto, per i nostri lettori?
“Con immenso piacere!”

Abbiamo scelto per Voi, Lettori, quelle che ci son sembrate le più significative.

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