I CERVELLI DI OBAMA

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I CERVELLI DI OBAMA

Ha preso le migliori menti non guardandone l’area politica di appartenenza

del Direttore (14.12.2008)

…ecco, quello che più di tutto, ci fa arricciare di colpo tutti i peli del corpo, barba e baffi compresi e quei pochi, pure, che ci son rimasti sulla testa!

Ma dico io! perché in Italia dobbiamo essere così ottusi e perseverare su di una strada che si è rivelata sbagliata da sempre, quando gli Americani, sì, sempliciotti anzi che no, se volete, (e magari in campagna elettorale vanno pure a guardare nelle lenzuola del letto dei candidati), ma poi, dopo, dimenticano d’essere repubblicani o democratici e chi vince si sceglie i propri uomini dove vuole, come si fa quando si vuol costruire una squadra che vinca?

E’ notizia di pochissimi giorni fa: Obama ha nominato Ministro della Difesa del suo governo, cioè Capo del Pentagono, Robert Gates… quello di Bush!

Capitooo???!!!

Più che pragmatismo, noi pensiamo, è questione di elementare intelligenza.

E ove qualche rara volta ciò è accaduto anche in Italia, è stato solo perché… -udite, udite!- si era scelta una politica di… “alleanze trasversali” allo scopo di costituire, in gravi momenti della storia del Paese, un “Governo di salvezza nazionale”!!!

E… quando si pensava di “aprire” ai Comunisti, allora si parlò di… “strategia dell’attenzione”!!!

E quando, prima di ciò, si muovevano i primi passi in tale direzione, allora si  parlò di…” politica dei  piccoli passi”!!!

Mai!… Mai le scelte delle compagini ministeriali in Italia avvengono guardando alla intelligenza ed al valore dei personaggi, ma sempre in base ad astrusi, alchemici calcoli fatti col bilancino nella mano destra ed il “Manuale Cencelli” nella sinistra!

Le poltrone, qui da noi, non sono eguali, ma c’è quella che ne vale due: ed allora, se tu vuoi due poltrone ed io non te ne posso dare due, altrimenti, agli altri che ci do, facciamo così: io te ne do una, ma “pesante”! Va bene… diciamo quella della “Giustizia”???

Poi… è chiaro che si ragiona solo in termini di numero e di “peso” delle poltrone, ma mai, di cervelli, di persone!

“E’ chiaro -si dice al partito a cui ci si rivolge- poi il “culo” che si siederà su quella poltrona, appartiene ai tuoi e son fatti del tuo partito e a me, Capo del governo, non interessa un c.!!!…”

E questo appare veramente inconcepibile per una corretta e sana politica di buon governo, in novantanove Paesi su cento del nostro globo.

Kissinger – il grande stratega mondiale – quando veniva qui in Italia, simpaticamente ci diceva che, con tutto ciò che lui era abituato a dipanare le questioni del mondo, della nostra politica lui non ci capiva nulla e mai c’avrebbe capito nulla! Con un sorriso simpatico che non sappiamo se fosse di sfottò o d’ammirazione vera, – noi fermamente crediamo che fosse di sfottò ed anche di pura marca anglosassone – aggiungeva che… “oh, sì, siete veramente bravi!”

Sì, a crear casini; e a rendere complicate le situazioni, anche dove non lo sono!

Teorie, quelle dei nostri uomini politici, degne solo di entrare in  trattati di filosofia politica, ma non certo atte a bene amministrare un Paese.

E guai, quando qualche Presidente del Consiglio si è messo nel Governo, non so, un medico alla Sanità o… un emerito docente, all’Istruzione! Si è gridato allo scandalo, indicando i “reprobi” come “tecnici” e non “politici”!

E un generale al dicastero delle Forse armate? Mai! E se poi quello fa il colpo di Stato???…

Avete capito?

E certo, che in America e in altri Paesi, non riescano a capirci nulla di noi, visto che una persona, proprio perché esperta d’una qualche cosa, allora noi la teniamo fuori o, magari, se esperta in problemi agricoli, che ne so, noi la mettiamo alla Difesa! E certo che sì, ch’è difficile, con questi criteri che altri possano capire il nostro modo di far politica. Come il fatto d’esser tecnico in qualcosa, fosse, in questo Paese,  un peccato da scontare con la messa al bando.

Perché, la più grave ingiuria nel mondo della politica italiana, è quella di  tacciare qualcuno di “non politico” e peggio di “populista”: populista, quando -ahilui-  riesce a fare qualcosa e con successo… a favore della gente. Capitooo???

Di questo termine ci si riempie la bocca in un assurdo, malsano ed anche disonesto teoricismo che fa dell’Amministrazione dello Stato, puro accademismo e dei più deleteri: quando, invece, l’Amministrazione dello Stato dovrebbe essere sola e pura amministrazione della cosa pubblica (res-publica) e quando – non ci stancheremo mai di gridarlo – politica, significa soltanto il governo della “polis” e non esercizio di elucubrazioni filosofiche e bassi giochi di potere, come accade qui in Italia.

Mussolini etichettava i popoli anglosassoni come barbari, in quanto, quando noi discettavamo di filosofia, essi a stento – diceva – avevano imparato, forse, a scrivere… E, storicamente… diceva pure il vero (volendo ignorare, però, che nel 1200 gl’Inglesi avevano già la “Magna Charta e noi solo nel 1848, siam riusciti ad avere uno straccio di “Statuto”)!

Ma è pur vero che, essendo questi  -specie quello Americano – popoli giovani, ancora amano andare subito al sodo – beati loro! – perché forse…- ahiloro –  non hanno ancora… conosciuto la…Filosofia!…

E sono avanti a noi e in tutto: nella ricerca, nelle scienze, nella… politica! E fossero gli Americani: che, essendo la loro civiltà moderna un coacervo di etnie, meglio esprime il meglio degl’intelletti migliori!

Allora, potremmo una buona volta, copiare, sì o no, dalla politica americana, scegliendo anche noi, nell’orto del politico vicino, oppure anche in quello dell’avversario politico, i fiori migliori?

Voi direte che in America è facile “pescare” nella squadra altrui, perché lì, spesso, i presidenti non scelgono politici, ma “tecnici”, superesperti, le cosiddette “teste d’uovo” e quindi questi, non essendo uomini irreggimentati, è facile, quindi, il loro “trasbordo” da un “team” ad un altro, opposto. ma… allora… sentite…si torna a quello di cui abbiam parlato poco prima! E cioè, di “politici” puri e “tecnici”; e che non è un peccato capitale scegliere un tecnico, al posto d’un politico!

Insomma, basterebbe una prima volta soltanto, che uno si prendesse alcuni uomini… dell’altro.

Perché vedete i metodi di amministrare sono svariati, ma uno solo, invece, è quello buono. E non è vero che politici delle opposte fazioni, talvolta non si trovino d’accordo, nelle analisi, nei metodi e nella “cura”dei problemi.

Certo, la prima volta sarebbe destabilizzante: un vero terremoto.
E  all’inizio, i prescelti, certo, non accetterebbero mai. Ma poi…

Perché vedete, non è poi difficile sradicare una cosa sbagliata: ci vuol soltanto inventiva, fantasia e coraggio!

Certo, una mentalità non può cambiare dall’oggi al domani, ma noi Italiani, poi, quando ci mettiamo, superiamo pure i maestri. E spesso, l’abbiamo pure dimostrato.

Il politico che inaugurasse in Italia, questo criterio, certo, o sarebbe subito ricoverato o entrerebbe nella storia.

E un politico di questa idea, in Italia, c’era, ma… pare che gli abbian forato tutt’e quattro le gomme e l’abbian lasciato a terra: era Veltroni, e proprio per una propria cultura moderna al di sopra delle parti e oltre agli schemi precostituiti della politica vecchia.

Ma… ci pare -o abbiam capito male?…- che Berlusconi voglia entrare nella Storia…

E allora… Cavaliere, su… coraggio!

Per entrar nella Storia, embè,  bisogna fare qualche cosa di nuovo, di rischioso, qualcosa che faccia gridar di meraviglia… qualcosa degno d’un “cavalier senza macchia e senza paura”!…

E allora…forza… cavalié!…

Sì…
… Ma che dico!!!

Quello c’ha tenuto paralizzata per mesi la commissione di vigilanza Rai, perché non voleva un uomo di Di Pietro… figuriamoci!…

E restiamo così, belli e impantanati! Come sempre, del resto.

E guardiamo pieni d’invidia  e rosicanti pure, questo presidente quarantenne scattante, atletico, bello come un attore, quasi da sembrare un… “presidente non vero”, da “soap-opera” e… “abbronzato” pure, mentre da noi per arrivare a tanto si devono avé, come credenziali, primo, ottant’anni, poi la “panza” e l’ipertrofia prostatica, pe’ finì!

Noi teniamoci pure il latino e il greco, mentre quelli che fino a mill’e qualche anno fa c’avevano ancora l’elmo con le corna, guidano er monno e… eccome lo guideno!

Ma… signori politicanti miei,  mai – dico io – ve lassate sfiora’ da la voja, non so, de lo sfizio de cambia’ e de fa’ ‘na cosa nova, tanto, appunto, pe’ cambia’…  nooo… eh?…

“NUN SE PO’ FA’… EHHH???…

E a noi, nun ce rimane che… “rosicà” e guardacce  i “canestri” de Obama!

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