Prendere la metropolitana e fare il pendolare

Prendere la metropolitana e fare il pendolare

di Michele Amirante (19.12.2008)

Se qualcuno dei lettori è stato di recente a Madrid ed ha preso la metropolitana, oltre a fare impietosi raffronti con quella romana, avrà senz’altro notato che alcuni treni sono identici a quelli di ultima generazione in servizio sulla linea Anagnina -Battistini, ma non avrà di certo notato – perché al di fuori della possibilità dei non addetti ai lavori – che anche le nuove macchine tunnellatrici che, almeno si spera, stanno scavando le gallerie delle future linee romane, sono uguali a quelle che, nel breve lasso di qualche anno, hanno perforato il sottosuolo di Madrid e dintorni come una groviera per ampliare una rete metropolitana già di per sé notevolmente sviluppata. Purtroppo… le somiglianze finiscono qui! La metropolitana a Madrid nasce mentre gli altri Paesi europei erano impegnati a farsi la Grande Guerra ed è comprensibile che in quel momento avessero cose più importanti a cui pensare.

A Roma, la metropolitana si progetta in concomitanza con l’E42 (la grande esposizione progettata da Mussolini, per celebrare il ventennio della marcia su Roma e, quindi, della presa del potere) per collegare la città, appunto, alla “Esposizione Universale Roma”. Ora il quartiere si chiama sempre Eur, ma vuol significare “Europa”. Come sappiamo, causa la guerra, i lavori furono interrotti e non se ne fece nulla fino alla metà degli anni Cinquanta.

Ma già qui si nota la prima grande differenza tra progettazione metropolitana romana e quella madrilena. Infatti, le prime linee di metropolitana inaugurate a Madrid nel 1919 partivano dal centro della città per collegare quattro zone decentrate, situate praticamente ai quattro punti cardinali: bellissimo esempio di lungimiranza!

Oggi a Madrid ci sono 13 linee  di metropolitana e 3 di metro leggero (cioè in superficie) che attraversano la città in ogni direzione e raggiungono zone altrettanto periferiche come potrebbero essere da noi le zone di nuova urbanizzazione al di fuori del raccordo, aeroporto compreso!  E badate bene, stiamo parlando di “linee metropolitane urbane”, non di collegamenti ferroviari, che naturalmente ci sono anche quelli e anche in questo caso ogni confronto sarebbe vieppiú impietoso con le nostre varie FM che per percorrere 50 Km. ( senza rispettare gli orari) ci impiegano un’ora e mezza!

Le linee ferroviarie “metropolitane” sono una decina e collegano  Madrid con località distanti tra i 50 e i 70 km.. Quasi tutte attraversano il centro della città in un tunnel situato al di sotto del  Paseo de Recoletos dove, se mai ci capitate, vedrete passare un treno ogni minuto. Anche se non ostentano il pomposo nome di “Treni ad alta frequentazione”, come qui, sono treni puliti, comodi, puntuali ed efficienti che trasportano giornalmente le migliaia di pendolari che, naturalmente, ci sono anche lì ma che hanno la fortuna di viaggiare in condizioni decisamente migliori di quelli nostrani.

Ma la cosa più sorprendente è come questa rete di trasporti urbana ed extraurbana si sia andata adeguando nel tempo, alle esigenze di un città sempre più popolata e sempre più estesa.

Se qualche decina di anni fa la rete metropolitana madrilena accusava qualche acciacco dovuto all’età (giravano ancora splendidi vagoni d’epoca con i sedili di legno) senza peraltro aver perso né efficienza né decoro, nel giro di pochi anni, la rete è stata sottoposta ad un trattamento intensivo di restiling tale da suscitare ammirazione e sana invidia: rifacimento dell’estetica e funzionalità di stazioni e gallerie di accesso, ascensori per disabili e non, dal sottosuolo a livello strada, sostituzione di tutto il materiale rotabile con treni moderni e tutti dotati di aria condizionata e…dulcis in fundo, copertura per i cellulari anche a 50 m. sottoterra!

Se ben ricordo, a Roma, per il rifacimento di UNA stazione, ci sono voluti 2 anni e mezzo (Metro Manzoni) e ancora non si vedono circolare i nuovi vagoni promessi per la fatiscente e indecorosa linea B che, tra l’altro, porta ogni giorno migliaia di turisti al Colosseo!

Per quanto riguarda le nuove linee in costruzione….auguriamoci di campare tanto a lungo da poterle vedere! Infine viaggiare senza biglietto a Madrid è assolutamente impensabile, anche se uno volesse provarci: non solo per via dei tornelli, ma anche perché gli sportelli delle biglietterie sono sempre aperti e se caso mai dovessero essere chiusi ci sono delle macchinette funzionali e funzionanti che rendono possibile l’acquisto del biglietto in qualsiasi momento.  Le stazioni poi, sia quelle metropolitane che quelle delle linee ferroviarie extraurbane, ben illuminate e tirate a lucido, vigilate e fornite di servizi, offrono ai viaggiatori una sicurezza che qui da noi manca come hanno ben dimostrato recenti fatti di cronaca.

In conclusione, le infrastrutture non solo vanno realizzate, ma vanno anche curate, migliorate, adeguate alle nuove situazioni e mantenute SEMPRE efficienti, non solo per Anni Santi…,  Mondiali di calcio o ….che so io!