E se si fosse chiamato Renzo Rossi, invece di… Renzo BOSSI?

0
32

E se si fosse chiamato Renzo Rossi, invece di… Renzo BOSSI?

a cura del Direttore (17.10.2008)

Non sarebbe successo tutto questo casino!
E riepiloghiamo, per chi si fosse perduta questa leccornia di regime, ma… tutta italiota, nonché… “padana”!
Segno che sotto il sole splendente della nostra Italia, mai nulla cambia.
Il fatto, allora.
Renzo Bossi, figlio di Umberto, leader storico della Lega Nord, questo giugno si presenta agli esami di Maturità e viene bocciato.
Ci pare per la seconda volta, ma è ininfluente!
Il padre, da buon padre (‘e figlie so’ piezze ‘e core… pure in Padania!!!…), difendendo il figlio, si lamenta, asserendo ch’è stato bocciato, sol perché ha presentato una tesina su Carlo Cattaneo.
E’ opportuno accennare appena, per chi non l’avesse presente, che Carlo Cattaneo è stato insigne patriota del nostro Risorgimento, filosofo, ma, soprattutto, uomo politico di chiare idee federaliste. All’alba dell’Unità d’Italia egli propugnava per l’Italia, uno Stato Confederato, a guisa della vicina Svizzera.
Ritornando al nostro caso, se ne deduce, quindi, che il Bossi senior (il Senatùr, tanto per intenderci), adduca la bocciatura del figlio ad un fatto solo e puramente “politico”. E se fosse così, ad onor del vero, sarebbe cosa ben grave, noi pensiamo!
Ma continuiamo nell’esposizione dei fatti.
Come ogni buona famiglia Italiota… nonostante padana… la famiglia Bossi fa ricorso al Tar.
Il Tar sta esaminando il ricorso? Lo ha già esaminato? Non lo ha ancora esaminato? Non è dato sapere. Ma una cosa è certa.
Che Maria Stella Gelmini, subito dopo, è partita da quel di Roma ed è andata fin su Gemonio, nel feudo bossiano, a placare personalmente le ire del profeta padano…
Certo, pensiamo a tanti poveri ragazzi italiani che non si chiamano Bossi, ma solamente Rossi -anche se c’è la rima- che tanto vorrebbero la visita a casa del Ministro della Pubblica Istruzione in persona, a seguito di una bocciatura!
Ma la cosa non finisce con la visita del Ministro, al feudo di Gemonio. No.
A quanto pare, il Ministero ha riconvocato la Commissione esaminatrice con in testa il presidente della Commissione stessa -cioè quelli che nel mese di luglio avevano decretato la bocciatura- e l’ha spedita, di nuovo in missione, presso la scuola del Bossi jr.
Si sa ancora, che si sono riuniti di nuovo in seduta ufficiale, hanno riaperto il “pacco” sigillato contenente gli elaborati e i verbali degli esami di Maturità colà svoltisi e ne hanno riesaminato elaborati scritti, giudizi degli orali e annessi verbali, verbalizzando, a loro volta e di nuovo, gli esiti di questa riunione e di questo riesame degli atti depositati.
E questo, dice il Ministero, per una sorta di autotutela del Ministero stesso, in attesa della sentenza del Tar, avendo, forse, riscontrato -dicunt- una qualche illegittimità.
Ma non finisce qui. Perché il Ministero ha ritenuto bene convocare e poi “spedire”, presso la Scuola, anche un Ispettore, allo scopo di vigilare l’operato indagatorio e riesaminatore della Commissione succitata…
Gli esiti di tutto questo ambaradan?
Non è ancora dato di sapere.
Ma una cosa già sappiamo e non può assolutamente e da alcuno esser smentita.
Che tutto ‘sto casino, non sarebbe successo se il nostro Renzo… invece di Bossi, lo ripetiamo, si fosse chiamato, molto più comunemente… Rossi.
E a proposito di quanto testé letto, perché non vi andate a rileggere l’articolo sulla Costituzione pubblicato, dal Vostro giornale, e precisamente… l’art. 3?…
Dai, ci mettete un minuto: è in questa stessa pagina!
Oh… dimenticavo di dirvi che il Vostro Direttore ha deciso di farsi frate, nel caso malaugurato che al nostro Renzo dovesse essere confermata la bocciatura.
Così vi toccherà scegliervi un altro direttore: meno permaloso, meno spigoloso, meno incazzoso, ma, soprattutto, meno perdente nelle scommesse!…

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here