RIFIUTI TOSSICI SOTTO I NOSTRI PIEDI?

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RIFIUTI TOSSICI SOTTO I NOSTRI PIEDI?

Perfino, pare, sotto quelli dei nostri bambini nei cortili delle scuole

di Anthony Cormaci (04.10.2008)

Ogni tanto In questa Italia festaiola viene rilevata una mezza verità (a 30 / 40 anni da quando l’evento criminoso é avvenuto).

E’ di questi giorni la notizia che a Crotone, scuole elementari, case per “abitazioni civili” e strade sarebbero state costruite sopra rifiuti tossici e (per giunta ) con miscele di cemento (? )e rifiuti altamente tossici.

La notizia viene diffusa dopo le rivelazioni (e le testimonianze di ex operai) che circa 300 mila tonnellate di rifiuti velenosi sono stati riscontrate nel terreno di Bussi (provincia di Pescara) provenienti da un impianto chimico inattivo dal 1995.

Dopo 40 anni (sommando il periodo di attività con quello della dismissione ) ci si é “accorti” che vecchie fabbriche abbandonate da tutto quel tempo (La Pertusola per Crotone e più impianti per la provincia di Pescara), avrebbero prodotto scorie altamente tossiche e cancerogene.

A dispetto delle leggi esistenti le scorie pare venivano “sotterrate” sistematicamente nel terreno. Le conseguenze sono immaginabili: infiltrazioni nocive nelle falde acquifere, esalazioni velenose che attaccano le vie respiratorie, morti improvvise per cancro “senza conoscere” le ragioni.

Oggi “scoprono tutto!”.

Ci domandiamo chi siano questi imprenditori disonesti (grazie a Dio ci sono tanti onesti !) che anziché attenersi alle regole di tutela dell’ambiente commettono simili delitti (perché di delitti si tratta: si uccide lentamente, nel tempo, per cancro).

Ci sono criminali che quasi con orgoglio “professano” il loro mestiere di sorprusi e di morte! Da questi la Società si tutela con i mezzi che possiede (e talvolta ci riesce !), ma dinnanzi ai delinquenti che nel silenzio e nelll’omertà di tanti operatori “sotterrano” rifiuti velenosi (come sarebbe avvenuto a Crotone e in provincia di Pescara), o che addirittura avrebbero “costruito” scuole e abitazioni civili (a Crotone), con le scorie altamente cancerogene, la società delle persone oneste é indifesa, assolutamente indifesa, per una serie di motivi :

  1. Non vengono effettuati i controlli in maniera sistematica e secondo le norme già esistenti particolarmente minuziose e rigorose(sulla carta!).
  2. Esiste un’omertà in tutta la filiera di produzione del prodotto .
  3. Spesso è stata accertata una ignoranza da parte delle maestranze, circa il tipo e la dannosità di quello che si produce (vedi la Liquichimica di Saline Joniche in provincia di Reggio Calabria, chiusa lo stesso giorno dell’inaugurazione perché gli “ispettori” avevano accertato la cancerosità del prodotto finito!).

I controlli, effettuati con rigore ed onestà, sono i soli strumenti che potranno impedire delitti ambientali.
Ci viene da pensare che nel caso di Crotone e di Pescara i controlli non siano avvenuti a nessun livello o siano stati effettuati da operatori incompetenti (e ci assale il forte dubbio che ci possano essere state anche connivenze).

Infatti, non si possono scoprire, dopo 30 o 40 anni, delitti contro l’ambiente e contro le persone. E delitti che spesso rimangono impuniti.

La tutela della salute pubblica é un dovere basilare delle Istituzioni e dev’essere effettuata con rigore e competenza.
E su ciò non è possibile, né si deve transigere!

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