Tesoretto o TesoLOTTO?

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Tesoretto o TesoLOTTO?

di Alfredo Labate Grimaldi (23.10.2007)

…che non è un…  “Tesorotto Cinese”, ma…
…Cosa c’è dietro i Tesoretti?
Sì, pure aumento delle entrate fiscali, d’accordo. Ma anche una crescita esponenziale delle entrate derivanti dal gettito fiscale dei vari giochi, lotterie, “gratta e vinci” e quant’altro, gestiti dallo Stato.
Un dato è certo. Prima, ad esempio per il lotto, le estrazioni dei numeri, erano settimanali – il fatidico sabato – che s’ammantava di pre-festa, non solo per la filosofia leopardiana, ma anche perché era il “giorno della speranza” per il popolo, per la gente semplice che affidava ad un parente morto venutogli in sogno o a qualche strano fatto accadutogli o ad un fatto di cronaca, il capovolgimento d’una vita o, più comunemente, una spesa non prima potuta affrontare, o, più ancora, semplicemente, la soddisfazione d’un ragaluccio al figlio o al nipote.
Rimaniamo al Lotto:  ora, le estrazioni sono ben tre alla settimana! Martedì, giovedì, sabato.

Ci sembra  esagerato!

Quasi che lo Stato, facendo intravedere il miraggio di una vincita, cerchi di spillare sempre maggior denaro dalle tasche dei cittadini e, soprattutto, delle classi meno abbienti.
Insomma, parrebbe vedervi un certo incentivo al gioco, da parte dello Stato.
Stato biscazziere?
Non l’abbiamo detto!
Né pensato.
Ma una cosa è certa: che non è un bell’esempio da parte di uno Stato che, certo, dovrebbe educare ad un comportamento morale: diciamo da formica e non certo da cicala!
E non è uno spettacolo edificante, vedere, ad ogni ora del giorno, nei bar, mamme di famiglia e pensionate che, con mani tremanti dall’emozione, febbrilmente “grattano”, con gli occhi fissi,  quelle multicolori cartoline, che, quasi magici caleidoscopi, già li portano anzitempo, nel mondo colorato d’ una vincita da sogno!
No, francamente, non ci sembra una cosa da Paese civile e degna d’uno Stato meritevole di tal nome.

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