E’ LUI IL PRESIDENTE ED E’ NERO ! ! !

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E’ LUI IL PRESIDENTE ED E’ NERO  ! ! !

Svolta epocale finalmente nella storia degli Stati Uniti

del Direttore (04.11.2008)

Ancora 150 anni fa, in America, ancora si combatteva per l’abolizione della schiavitù. Ed ora, centocinquant’anni dopo – un briciolo di tempo per la Storia – un Nero entra alla Casa Bianca!

L’Uomo è una… “bestia d’animale” e dalla cervice dura, come sottolinea la Bibbia, e poco ha imparato da quando è sulla faccia della Terra: infatti, ancora stupidamente fa la guerra tra i propri simili. Ma una cosa la si deve dire: che quando ci si mette… o per volere di Dio, o per la forza della Storia o perché ogni po’ di tempo gli arriva qualche barlume di saggezza, le cose sa farle in un lampo! E gli eventi meravigliano gli stessi fautori dell’evento stesso.

E se non toccava a Barack, poco c’è mancato che toccasse a Hillary. Ed allora avremmo avuto un analogo cambio di pagina nella Storia: la prima donna alla Casa Bianca!

Insomma, l’elezione di questo 44° Presidente, eletto nel 2008 – magia dei numeri, 4+4 fanno… 8 – era destino, pare, insomma, che dovesse portare una innovazione.

Certo, non avrebbe portato nulla di nuovo se fosse stato eletto Mc Cain, ma, indipendentemente dai risultati numerici del voto, il vento, quest’anno era per Obama. E lo si è capito subito.

E contro il vento quando spira deciso e forte, signori miei, non c’è forza contraria che tenga.

Ricordate il vento che ha fatto crollare l’impero comunista mondiale? Chi l’avrebbe mai detto! Eppure, quando ha cominciato a soffiare non c’è stato nulla da fare e nulla ha potuto fermarlo.

Sarà il vento della Storia, sarà il vento del destino, chiamatelo come volete, ma tant’è, contro la forza di questi eventi epocali, nessuna forza può contrapporvisi. Quasi fosse forza divina!

Alla elezione di un Nero, al governo d’uno dei Paesi leaders della Terra, dove i Neri erano ancora schiavi poco più d’un secolo fa, tutti gli uomini LIBERI della Terra, pensiamo, dovrebbero acclamare.

Perché è questo, il riscatto dell’Uomo sull’Uomo, è questa la vittoria non di Barack Obama, ma dell’Uomo pensante, dell’Uomo saggio, dell’Uomo finalmente libero dai condizionamenti d’una sostanza chiamata …”melanina”.

Ed era ora, caspita!

E’ la vittoria dell’Uomo sì, finalmente e veramente “Sapiens sapiens” che vota non in base al colore della pelle, ma in base ad un ragionamento politico.

Indipendentemente dalla sfera politica, indipendentemente dal fatto se Obama farà bene o male, se sarà un uomo di sinistra o di destra. falco o colomba (oggi nulla si può immaginare realmente di serio al riguardo e si può pensare tutto ed il contrario di tutto e cominceremo a saperlo, in realtà, solo fra alcuni mesi), indipendentemente da tutto ciò, dicevamo, pensiamo che questa sia la vittoria dell’Uomo sull’uomo, è la vittoria della Eguaglianza sulla diseguaglianza, ma nel contempo è la Vittoria della DISEGUAGLIANA stessa!

Di quella, cioè, che fa vario e quindi bello il Mondo, ed è la vittoria della Fratellanza, è la vittoria dell’ UOMO LIBERO.

In quanto tale, Signori, è la vittoria di noi tutti, anche Sua, dunque, Lettore, che ha avuto la pazienza di leggerci sin qui.

E siamone felici, indipendentemente, una volta tanto, da ogni credo politico!

Oggi un altro piccolo passo è stato fatto dalla Storia e chissà – hai visto mai? – che passo dopo passo questo animale Uomo non diventi sempre meno bestia e riesca, quindi, a cambiare e fare più vivibile, questo povero nostro Mondo!

4 novembre 2008, il primo presidente nero alla Casa Bianca, Lettori, è un giorno come quello della vittoria di Lepanto, è come quello della scoperta dell’America, è come quello dell’Uomo sulla Luna, è un giorno, insomma, storico, e noi, Lettori, l’abbiamo vissuto!

E ringraziamo Iddio!

“Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’Umanità!”… o giù di lì, ci pare che disse, una volta… uno.

Ebbene, anche oggi è così.

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