FRIEDA LEEMANS parte Fiamminga e Parte… nopea

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FRIEDA  LEEMANS parte Fiamminga e Parte… nopea

Continua il nostro viaggio all’estero tra gli “Italofili”, insomma tra gli stranieri amicissimi dell’Italia

a cura del Direttore (08.09.2008)

Frieda Leemans, poetessa belga di Anversa, per esser precisi, “fiamminga “, ma… insomma, ce lo vuol dire, finalmente, una buona volta e per sempre, come caspita mai è cominciata questa sua “Italianità” che… scrive poesie in Italiano -e vince pure premi – scappa, appena può in Italia, ora qua, ora là (lago di Como, di Garda, Firenze, Roma, Napoli, Costiera amalfitana ecc. ecc….) e dove in Campania, ama esprimersi anche in… lingua napoletana, fino a dire… “Ué, Paisà!” oppure a Roma, dove dice… “se po’ fa!”???…

(Si avvertono i Lettori che le risposte di Frieda Leemans non hanno subito alcuna correzione dal sottoscritto. Ho voluto lasciarle così, per rispetto e a lode del suo Italiano e per dare quella spontaneità e naturalezza che sempre dovrebbero avere le interviste).

Caro Direttore, quello che Lei scrive di me è vero. Ma… sui vernacoli sta un po’ esagerando!
So solo che a Roma si “magna” bene e che a Napoli bisogna che “m’arràccumanno”!… Mi chiede quando è cominciata la mia “Italianità”…
Dalla prima volta che sono venuta in Italia… una gita scolastica nel ‘60…avevo compiuto neanche 17 anni (ehehe…vi vedo fare il conto!)…era allora, proprio al primo momento di quella prima volta, che mi sono innamorata dell’Italia, della sua mentalità estroversa e calda.
Dopo ho cominciato a studiare l’Italiano in due anni di corso serale. Purtroppo qui in Belgio non c’è l’occasione di parlare l’Italiano e piano piano la mia conoscenza è diventata una cosa latente, non più pronta all’uso. Nel 2000 mia figlia mi ha fatto conoscere l’internet ed anche la chat. Le ho detto: “ma sei pazza… non vado a chattare alla mia età!” Ma lei mi ha comunque installato il programma ed io chattavo solo con lei. Però poi un giorno sulla chat mi è arrivato un messaggio di …sì sì…di un Italiano! Abbiamo parlato un poco e allora ho pensato… perché no? Era per me un modo bello e divertente di riprendere e di migliorare il mio Italiano.Dopo un periodo di “dura scuola” per imparare a separare nella chat la crusca dalla farina mi ho trovato così alcuni cari amici da dappertutto in Italia.Una di loro,Fiorella, mi ha iniziata al mondo di scrivere on line.
Questa è stata per me un’altra occasione per farmi tanti amici, per incontrare questi amici negli incontri di poesia e non solo. Così girovago parecchie volte all’anno in Italia. Ne potrei scrivere un libro :”Avventure Italiane”.
Infatti, data la mia ridotta mobilità, questo girovagare spesso è un vera avventura per me.Ma finora ce lo faccio… arrivo sempre dove voglio… anche se a Positano mi hanno dovuto riportare su dalla spiaggia fino alla piazza… seduta su una sedia di plastica nel cassone di una treruote!!! Purtroppo non ho una foto di questa splendida avventura… sì splendida anche se ho avuto paura… splendida perché per me viaggiare non è solo visitare posti, ma soprattutto assimilare suoni, profumi, colori, sapori … incontrare persone, parlare e mangiare con loro…scoprire l’ANIMA di un Paese.

Lei è poetessa. E sa che in Poesia, “tradurre” significa anche un po’ “tradire”.
Diciamo che è quasi un sinonimo…
Ma… per caso, Lei, le sue poesie italiane, le compone direttamente in lingua italiana?
Ora… non ci dica anche questo!…

Qui la mia risposta è breve. Non traduco mai, perché non scrivo mai nella mia madrelingua: scrivo solo in Italiano. È una cosa molto strana… ma è così… solo in italiano riesco ad esprimere le mie emozioni.
Forse sono stata Italiana in un’altra vita!

E qui, Lettori, la cosa ed anche la naturalezza con la quale la Leemans ce la narra, sono veramente INAUDITE!
Di nazionalità belga, di madrelingua belga, residente da sempre in Belgio, marito belga, ha lavorato una vita nel suo Paese, ma… quando l’ispirazione poetica arriva… le arriva in Italiano!
E non sa scrivere poesie nella sua lingua!

Insomma… Frieda Leemans è poetessa – e poeta interessantissima ed apprezzata, tanto da vincere premi- solo in Italiano, ma una comune donna, non un’artista, nel suo Paese! Perché nella sua lingua, non riesce a scrivere un verso!

Straordinario!

Veramente un caso da studiare: un caso da portare all’attenzione dei pronipoti del “professore viennese”o, veramente ci sono alcune fenomenologie che ci portano a pensare che tutti noi abbiamo avuto precedenti vite?…

Oppure… oppure… l’Italiano, come ci dissero i nostri amici austriaci della precedente intervista, ha dei suoni musicali particolari… oppure questa Italia è veramente magica… nonostante tutto?

Ora… un po’ di…”gossip”!…
Un amore italiano… c’è stato???…
Via… che non ci legge nessuno!
Soltanto… qualcuno nel … Mondo! Quindi, ce lo può dire!… Dai… magari… nell’orecchio!

Ahhh… ecco la stampa scandalistica… ehehhe…
Sì, mi sono innamorata… innamorarsi non è un peccato… uno può sempre guardare il menù… anche se è a dieta! E ammetto che il menù italiano è molto affascinante…

Ammettete, Lettori, che Frieda Leemans, di Italiano, ha anche l’humour… anzi… il “PEPE”!

Frieda… sinceramente, ci dica! Dove vorrebbe… invecchiare?

Dove? Mah… in nessun posto… non voglio invecchiare!
Posso rispondere con una mia poesia?

È la primavera
che fa debordare
il mio cuore
per un desiderio
troppo grande ?

O sono rimasta
sempre la ragazzina
il cuore pieno
di speranza?

Grazie, Frieda Leemans, inimitabile donna ed artista, parte… fiamminga e… parte… nopea!……

Prego, mi è stato un piacere.
Se potessi esprimere un ultimo desiderio… forse al genio della lampada o alla befana… chiederei la cittadinanza onoraria di Napoli o di Pozzuoli.

Lettori… avete capito? Questa poi!
Io non me la sarei aspettata. E voi?
Una lezione per me, sì, ma anche per molti Italiani!
Grazie!

E a questo punto, i Sindaci di Napoli o di Pozzuoli… se ci sono… battano un colpo e… si facciano vivi! Vi pare?
Noi giriamo la proposta.

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