“DUE PAROLE… SU TRE PAROLE”

Il Quarto Stato

“DUE  PAROLE… SU TRE  PAROLE”

di Alfredo Labate Grimaldi (27.09.2007)

… Quando uno, non importa se uomo politico, intellettuale o… “comico”… dice qualcosa che stia dalla parte della “gente” – odioso termine, gente  – spesso viene marchiato del titolo “infamante” di “populista”.
Quasi che, fare un discorso che riscuota il favore dei cittadini, sia…”politicamente scorretto”: concetto di una abissale disonestà intellettuale, questo!
Insomma è pretestuoso e bassamente strumentale che quando si propone un qualcosa di semplicemente e facilmente applicabile ad una fascia debole di cittadini, i “politicanti” la bollino come una iniziativa “populistica”, magari “qualunquistica”, peggio, “demagogica”!

Ed invece siano presi in considerazione i loro bizantinismi alchemici che sanno solo di politicismo esasperato e mai di sana amministrazione della “res publica”!
Ma… andiamo a scartabellare qualche vocabolario per rinfrescarci il significato di queste tre parole, populismo, qualunquismo , demagogia, di cui, l’abusato uso improprio di questi ultimi tempi ce ne ha fatto annebbiare il significato lessicale vero e proprio.

In sintesi quasi “bignamistica”, quindi:

Populismo: movimento politico e culturale sorto in Russia nel XIX secolo, prima del diffondersi del marxismo, che teorizzava il dovere degli intellettuali, di porsi al servizio del popolo, attraverso l’attività di propaganda rivoluzionaria, volta ad ottenere un miglioramento delle condizioni delle classi più povere.

Qualunquismo
: movimento politico sorto nel  secondo dopoguerra con lo scopo di difendere i  più elementari diritti del cittadino qualunque, cioè dell’uomo della strada, a cominciare da quelli primari dell’esistenza.

Il movimento qualunquista ha evidenziato e dato voce  ad un atteggiamento di sfiducia e scetticismo nei confronti delle forme tradizionali di organizzazione delle vita politica dello Stato.

Demagogia
: dal greco “demos” = popolo e “ago” = trascino: comportamento politico incline ad assecondare le aspettative dei cittadini, sulla base della percezione delle loro reali necessità.

Non servono commenti… tanto più i nostri!