Un matrimonio…… come Dio comanda

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Un  matrimonio…… come Dio comanda

di M.A. (17.11.2008)

Ormai da molti anni è prevalsa, nei confronti di vari tipi di diversità, la politica dell’integrazione per far sì, giustamente, che chi non è omologato con la maggioranza non debba sentirsi discriminato. Questo lodevole proposito qui da noi, però, viene tranquillamente ignorato quando si tratta di diversità dell’orientamento sessuale le quali, pur essendo largamente accettate dalla gente comune anche dei più variopinti orientamenti politici, non hanno avuto ancora nessun riconoscimento legale.

Fortunatamente molti Paesi, non solo europei, si sono adeguati ai tempi, legiferando in proposito ed alcuni, come la Spagna, hanno equiparato a tutti gli effetti le unioni civili tra persone dello stesso sesso con quelle eterosessuali, nonostante qualche mugugno da parte della Chiesa e di alcuni settori più fondamentalisti.

Grazie a questa legge, lo scorso 9 ottobre una non più giovanissima coppia italo-spagnola ha potuto sancire pubblicamente, davanti a un consigliere comunale del Municipio di Madrid, la loro più che trentennale convivenza, circondati dall’ affetto e dal consenso di parenti ed amici di ogni età e di ogni orientamento politico e religioso. Tutto si è svolto secondo i canoni consueti: scambio degli anelli, lancio di riso all’uscita del Palazzo comunale, ricevimento, taglio della torta e, come si usa in Spagna, ballo fino a notte inoltrata. In conclusione, è stato un bellissimo matrimonio, proprio…..come Dio comanda! Peccato solo che tutto questo in Italia, dove risiedono i contraenti, non abbia nessun riconoscimento legale.
E, a questo punto, viene spontanea una domanda: che cosa succederebbe se lo sposo italiano, visto che in Italia non è sposato, andasse in comune a “fare le carte” per contrarre matrimonio con una donna, fosse anche soltanto un matrimonio di convenienza? Che cosa lo vieterebbe? Nulla! Ma una cosa è certa: che in Spagna, dove è legalmente sposato e dove questo secondo ipotetico matrimonio avrebbe valore legale tanto quanto in ogni altro paese del mondo, si beccherebbe una bella condanna per bigamia!!
In conclusione, europeisticamente parlando, ci troviamo di fronte ad un bel “nonsense”.

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