C I N A : “THE OLYMPIC GAMES”

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C I N A : “THE OLYMPIC GAMES”

dal mondo rurale alla ipertecnologia

di Anthony Cormaci (04.08.2008)

Una nazione con una popolazione immensa che si affaccia prepotentemente nel campo del commercio, dell’industria, della comunicazione e della tecnologia più sofisticata.

L’invasione cinese é visibile in tutti i Paesi dell’ Occidente: negozi in ogni via, abbigliamento, auto e materiale vario costruiti (e copiati) totalmente nel Paese asiatico.

A giorni, la Cina darà inizio ai Giochi Olimpici e sarà sotto gli occhi di tutto il mondo e questo evento significherà: “salvare la faccia a tutti i costi !”

Un esercito di persone, da tempo addestrate, sono addette “alla sicurezza” pronte a reprimere, al più piccolo segno di “deviazione”.

Tutto dovrà svolgersi secondo le indicazioni del “Comitato Supremo”. Nulla deve turbare THE OLYMPIC GAMES, l’immagine della Cina é in gioco.

Nessun giornalista potrà trattare argomenti come: diritti umani, condizioni nelle prigioni, esecuzioni capitali, sfruttamenti, condizioni di vita, repressione, etc: solo “GAMES” e nulla più!

Parecchi siti internet sono oscurati, i conventi dei monaci controllati a “vista”, tutto deve dare la netta impressione che ogni cosa é al posto giusto e funziona a dovere.

La Cina, malgrado tutto, si sta trasformando da Paese prevalentemente rurale a nazione innovativa con tecnica d’avanguardia.

Forse sarà cinese l’autovettura che si guida da sola!

Infatti, anche nel mondo della tecnologia legata alla mobilità e ai veicoli, la Cina ha fatto passi da gigante. Sull’autovettura senza conducente ci stanno lavorando molti Stati, dal Pentagono (auto robotizzate senza guidatori nel deserto del Nevada), alla casa tedesca Volkswagen che ha sperimentato la prima Golf a “guida assistita”.

La Cina, però, ha fatto di più: l’auto che si guida da sola é prodotta dalla FAW (First Auto Works) che ha modificato la versione della Hongqui HQ3, una berlina gradevole, simile a due modelli prodotti dalla casa giapponese Toyota e dalla coreana Hyundai.

La vettura, già in commercio, é capace di raggiungere 140 kmh senza conducente.

Riconosce l’ambiente che la circonda, segue perfettamente le curve, individua e supera gli incroci senza provocare incidenti.

Fino a qualche anno fa queste vetture “vivevano” solo nella finzione cinematografica, in film di fantascienza. Oggi é una realtà, anche se ancora sperimentale; e ad arrivarci per prima é una Nazione in veloce trasformazione strutturale e sociale.

La tecnologia applicata al mondo della mobilità si é avvalsa di varie esperienze fatte dagli americani con le auto robotizzate ed il risultato, con tutte le cautele del caso, permette di predire che tra poche decine di anni, tutti i veicoli motorizzati non avranno più bisogno dell’ausilio del conducente.

A monte di questa esaltante performance, vi é un sistema sofisticatissimo di applicazioni hardware e software coordinato da un apparecchio che sta divenendo di uso comune: il navigatore satellitare.

Il GPS consente di trovare le strade, raggiungere città e località di vario tipo, utilizzando mappe dettagliatissime e un sistema satellitare che indica la posizione del veicolo in ogni momento. Il navigatore satellitare, del resto, ha aumentato grandemente le sue funzioni.

Di recente, oltre a coordinare le attività suddette é capace di effettuare un “check” dell’autoveicolo, prima che si metta in movimento: selezionare le notizie sul traffico e sulle condizioni meteorologiche, fino all’allarme in caso di furto, incidente o aggressioni.

La vettura moderna, infatti, non é più un assemblaggio di “pezzi” ma é diventata una vera “workstation” elettronica: sensori per la pressione dei pneumatici, centraline sofisticatissime monitorizzano la miscela di benzina e aria, verificano costantemente le emissioni inquinanti e controllano varie funzioni del veicolo.

Ci stiamo anche avviando verso fonti alternative di carburanti (idrogeno, energia vegetale), per arrivare a purificare l’ambiente da tutte le particelle inquinanti del petrolio.

Ci vorrà del tempo, bisognerà vincere le resistenze delle lobby ma si creerà una nuova fonte energetica che permetterà di rendere vivibili le città e tutelare -in modo concreto- la salute.

E la tutela della vita?

Quando Signori Dirigenti Cinesi, cesserete di opprimere il vostro popolo operoso?

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